Elettrocardio

Elettrocardio

Il dolore al torace , alla spalla, al braccio, il cuore che batte forte ed in modo aritmico o piano accompagnato da stanchezza  , vertigini , svenimenti perdite di coscienza , sono tutti eventi che richiedono  una consultazione medica e l’ esecuzione di un elettrocardiogramma.

L’elettrocardiogramma costituisce da più di 50 anni lo strumento diagnostico più comunemente utilizzato nella pratica cardiologica. E’ semplice da registrare, non comporta alcun disagio per il paziente e soprattutto presenta il vantaggio della assoluta riproducibilità e della ripetibilità.

 

E’ in grado di fornire   informazioni di ordine anatomico e indirettamente anche di ordine emodinamico,

di documentare flussi ionici transmembrana  l'effetto di farmaci la presenza di aritmie o di sofferenza ischemica del muscolo cardiaco, dati  che, in alternativa, possono essere ottenuti solo con  una serie di altre indagini strumentali più complesse  e costose.

L'elettrocardiogramma  consente di rappresentare graficamente l'attività elettrica cardiaca durante la fase di contrazione (sistole) e di rilasciamento (diastole) degli atri e dei ventricoli; il principio che sta alla base dell'elettrocardiogramma è quello che le contrazioni muscolari si accompagnano a variazioni elettriche che vengono denominate depolarizzazioni; tali depolarizzazioni possono appunto essere registrate grazie agli elettrodi che vengono applicati sulla superficie corporea. La registrazione è resa possibile dal fatto che i liquidi interstiziali del corpo sono in grado di condurre elettricità. La rappresentazione grafica dell'attività elettrica del cuore viene fatta su una carta millimetrata che scorre nell'elettrocardiografo. L’attività elettrica registrata è quella del paziente , l’esame  è assolutamente privo di rischi  e non procura altro disagio per il paziente che quello di stare sdraiato sul lettino  per alcuni minuti a torace polsi e caviglie scoperti.